Cosa lega l’arte che vola all’arte della stampa e della carta

Dal 20 aprile al 1° maggio si è tenuta a Cervia sulla spiaggia di Pinarella la 44esima edizione di “ARTEVENTO”: 12 giorni di fascino e fantasia animati da aquiloni arrivati da ogni parte del mondo.

Riceviamo e pubblichiamo con piacere la segnalazione che ci è giunta dalla nostra socia Nella Poggi Parigi e, anche se è ormai tardi per partecipare, ci si può sempre preparare per l’edizione del prossimo anno.

44° Artevento Cervia Festival Internazionale dell’Aquilone — Turismo Comune di Cervia (comunecervia.it)

La salvaguardia di tradizioni antiche

Ma che cosa lega l’arte che vola all’arte della stampa e della carta che la nostra Associazione promuove? Molto più di quanto si possa immaginare!

Il Festival Internazionale dell’Aquilone è un progetto culturale basato infatti sulla salvaguardia di tradizioni antiche e su un approccio divulgativo interdisciplinare, come ha commentato Patrizia Cirino, funzionaria demoetnoantropologa Direzione Musei Emilia Romagna del MIBACT:

“Il nostro obiettivo è quello di lavorare sia sulla cultura dell’aquilonismo in quanto patrimonio immateriale, sia sulla salvaguardia attiva delle pratiche minute che la kermesse e l’aquilonismo conservano e trasmettono. Questo festival lo intendiamo non soltanto come spazio culturale, ma come spazio di vita, con tante micro storie al suo interno”.

Durante i giorni della kermesse, fra voli, dibattiti culturali, esibizioni, mostre…sono stati dedicati dei focus speciali ai Paesi nei quali l’arte del vento è nata e si è diffusa: Cina, Giappone e Corea. Proprio quest’ultimo Paese è stato scelto come ospite d’onore in occasione della ricorrenza dei 140 anni delle relazioni bilaterali tra Italia e Corea con il patrocinio dell’Istituto Coreano in Italia. (articolo pubblicato su ultimabozza.it)

Nella Poggi, che ha restaurato l’aquilone di grande formato del Maestro del Vento Mimmo Paladino, ha sottolineato che 

“Guardando la linea del tempo dell’atlante degli aquiloni, che sappiamo essere antichissima, lo studio evoca nella memoria di tutto il mondo una serie di aspetti, che oggi siamo qui a discutere come le fibre che sono state usate tradizionalmente dall’Uomo”,

Carta, stampa e tipografia.

Il panel del festival dell’Aquilone dedicato all’Oriente si è concluso con l’esposizione al vento di Cervia di tre libri che, insieme, sono un inno alla libertà di stampa e al diritto dell’arte: il catalogo di Immagini per il Cielo della collettiva di Osaka del 1989; la copia anastatica del Jikji (primo libro stampato con caratteri mobili di metallo in Corea, compendio del buddismo zen del 1377 – un’invenzione che rappresenta come “una ruota” la nascita della stampa in Oriente tra Cina Corea e Giappone); il De Oratore di Cicerone (primo libro stampato in Italia nel 1465, che ci ricorda l’arte del parlare e del “comporre”).