L’annuale Congresso dell’Associazione Nazionale dell’Associazione Italiana dei Musei della Stampa e della Carta ha richiamato a Pesaro e Urbino oltre un centinaio di persone tra esperti, appassionati, docenti e studenti. Un’importante occasione di confronto, con affascinanti intermezzi musicali, che per la prima volta si è tenuto in due città prossime ma diversificate, con un elemento assimilabile: la passione per la tipografia di due famiglie – Montaccini e Piersantini – che hanno scelto, in tempi diversi, di fondare e gestire i rispettivi Musei della Stampa dialogando con esperti e pratici della tipografia ma soprattutto col desiderio di trasmettere le loro esperienze e la loro passione a bambini e ragazzi.
Il Congresso, dal titolo “Nelle radici della tipografia italiana tra Bibbie, Corano e spartiti musicali”, è stato organizzato in collaborazione con istituzioni e privati, cercando di raccogliere energie e visioni di ambiti diversi per indirizzarli verso una vera e propria azione di rilancio, dopo la discontinuità provocata dalla passata pandemia.
Prima giornata – Pesaro, 23 novembre, Salone “Antonia Pallerini” di Palazzo Gradari
Prima dell’avvio, i soci Giovanni Daprà e Luigi Lanfossi, abbigliati con un grembiule da lavoro molto elegante, nero col logo AIMSC serigrafato in bianco, si sono alternati sul campo offrendo a tutti una testimonianza di come la stampa “tradizionale” eserciti un fascino sempre contemporaneo.
Alle 14,30, in una sala gremita, i saluti istituzionali del vice sindaco e assessore al Turismo e Cultura, Daniele Vimini di Pesaro, città della Cultura 2024, della presidente AIMSC, Nella Poggi affiancata, nel ruolo di moderatrice, dal vice presidente dell’associazione stessa, Tiziano Galuppo.
Nel suo intervento Vimini ha accennato ad una progettualità plurima che tiene conto di: Patrimonio, sostenibilità e innovazione tecnologica.
Nella Poggi, nel ringraziare i partner, il folto pubblico e gli studenti intervenuti ha posto l’accento sul come la nascita della stampa con l’invenzione dei caratteri mobili ha permesso la veicolazione dei saperi ed è paragonabile, per gli stessi effetti dirompenti, all’intelligenza artificiale così come l’aquilone lo è, per certi versi, all’invenzione del drone. Nella sua introduzione ha poi accennato a Ottaviano Petrucci e al primo spartito musicale realizzato a Fossombrone.
«Quello di oggi a Pesaro e domani a Urbino – ha detto Nella Poggi – rivestono le caratteristiche di un percorso che ha una potenzialità a livello mondiale perché centrale e fondamentale è stato il nostro Paese per stimolare la crescita e sviluppo della crescita e diffusione dell’arte della stampa e della carta. AIMSC è l’erede e custode di tanti saperi antichi di arte del fare che nella tipografia e nell’evoluzione dell’arte cartaria ha tante declinazioni. Guardiamo al passato di cui siamo i custodi “tipografici” assieme alla evoluzione della carta in tutte le sue forme partendo dagli albori. Guardiamo al passato, di cui siamo scudieri e custodi, per lasciarne l’eredità a chi verrà dopo di noi».
L’intervento del relatore, Silvio Antiga, tipografo, fondatore di “Tipoteca Italiana”, una realtà culturale originale insignita del premio dell’American Printing History Association (APHA), affiancato dal Book designer, Editing e Copywriting Sandro Berra si è incentrato su “L’evoluzione della stampa in Italia”. Per facilitare gli ascoltatori si sono fatti accompagnare da un video che ha illustrato i passaggi della loro carriera di recupero del patrimonio tipografico italiano che si protrae da oltre trent’anni.
Il viaggio nei saperi tipografici è proseguito con Brunella Paolini, direttrice Ente Olivieri Biblioteca e Musei Oliveriani e da Valeria Rossini, Conservatrice del Museo della Stampa di Soncino che ha ricordato la figura e in viaggi “tipografici” di Giacomo Soncino, prima nel comune di Soncino, arrivando dalla Germania e poi a Pesaro, Fano e Napoli.
A trattare il tema “Il primo Corano stampato in Italia” la dottoressa Alba Fedeli, attualmente all’Università di Amburgo affiancata dalla dottoressa Silvia Merigo del Museo della Carta di Toscolano Maderno sul Lago di Garda che ha tra i suoi fondi storici dei volumi del XVI secolo impressi dal tipografo Alessandro Paganini.
I lavori sono proseguiti con l’intervento di Mirko Tassi, I° Collaboratore dell’Istituto Comprensivo F.lli Mercantini di Fossombrone, città situata nella Valle del Medio Tauro, sulla via Flaminia che ha valorizzato la figura di Ottaviano Petrucci, citato in molti testi come il Gutenberg degli Spartiti musicali.
Sullo stesso tema degli spartiti musicali HousSam Moauzin, giornalista, scrittore e regista che ha dato risalto alla scoperta del più antico reperto di trascrizione musicale risalente alla metà del secondo millennio avanti Cristo. Si tratta degli Inni di Ugarit, un’epigrafe ritrovata in Siria che ci tramanda una musica sacra trascritta in caratteri cuneiformi su una tavoletta di terracotta.
Galleria di immagini Pesaro 23 novembre 2025
Durante il convegno gli stacchi musicali eseguiti da quattro studenti del Comprensivo F.lli Mercantini di Fossombrone, brillantemente preparati, presente la dirigente, Antonella Toma che ha ritirato la targa consegnata da I&C Gama, cui è seguito un intervento di Lodovico Saccol e un flash sullo Zecchino d’Oro da parte di Francesco Armellin.
La serata si è conclusa nella sede del “Museo Montaccini l’Arte della stampa” con una conviviale e vocalizzi del Patron del Museo Giorgio Montaccini che quest’anno celebrava i trent’anni di gloriosa attività.
Seconda Giornata – Urbino, 24 novembre, Museum Graphia.
A fare gli onori di casa la famiglia Piersantini che ha riconvertito una miniera di zolfo in una stamperia d’arte e, successivamente ha dato vita a Museum Graphia, un museo innovativo che coniuga mirabilmente arte e natura, in cui i visitatori possono prendere confidenza con una “eredità” e un “saper fare” dei “Maestri della Stampa”.
Nel suo saluto l’Assessore alla Cultura, Lara Ottaviani, ha voluto anticipare che Urbino sta preparando una settimana piena di iniziative poiché dal 9 al 15 dicembre 2024 sarà con Pesaro Capitale Italiana della Cultura. Successivamente la professoressa Anna Falcione, presidente Deputazione di Storia Patria per le Marche ha affrontato il tema “L’arte tipografica a Urbino nelle fonti d’Archivio” approfondendo la storia medievale abbinata alla storia Patria ricordando che cadono i 500 anni dalla nascita di Raffaello Sanzio, genio indiscusso, ma anche di altri personaggi importanti nel mondo tipografico come, ad esempio, Luigi Morante e Enrico Da Colonia vissuti attorno alla fine del 1400 e 1500.
È seguito l’intervento di Eleonora Tallone, affiancata, nel successivo workshop sui caratteri tipografici dalla sorella, Luisa. Le due relatrici fanno parte della terza generazione della Casa Editrice Alberto Tallone Editore, fondata a Parigi nel 1938 ed ora allocata in Piemonte, ad Alpignano.
La stessa rappresenta l’eccellenza nel campo delle edizioni di pregio e punto di riferimento – come è emerso nel convegno – per lavori storici particolarmente importanti.
La professoressa Patrizia Cirino, antropologa Museale del Ministero della Cultura, Musei Nazionali Emilia Romagna ha parlato, tra l’altro, di Cultura immateriale. Fra gli argomenti molto interessanti la proposta rivolta alla presidente AISMC, Nella Poggi di un progetto da realizzare di concerto con il Ministero sul Patrimonio immateriale.
Galleria di immagini Urbino 24 novembre 2025
Nel pomeriggio i workshop, aperti a tutti, con Eleonora e Luisa Tallone, la stampa su aquiloni a cura di Caterina Capelli dell’Associazione Festival di Artevento e i laboratori tipografici con Luigi Lanfossi e Giovanni Daprà. Ritornare alla stampa e alla costruzione di aquiloni potrebbe sembrare un passo indietro, ma non è così. Forse è un modo antico che abbiamo per ispirarci, trovare idee nuove, trasferire la conoscenza ai bambini che, grazie al bus messo a disposizione da ENIP-GCT hanno passato una giornata negli spazi e nei laboratori di Museum Graphia, divertendosi con i loro genitori.
L’evento congressuale è stato particolarmente intenso e ha richiesto una macchina organizzativa non indifferente per spostarsi e realizzarle in due località bellissime, ma distanti fra loro come sono Pesaro e Urbino.
Un viaggio nella memoria di storie, suoni di vecchie macchine tipografiche e della nascita e evoluzione della carta che non ha subito barriere. Saperi antichi che sarebbe un peccato non tramandare assieme all’arte del fare.
Ringraziamenti
Questa diciassettesima edizione, e l’affluenza registrata, confermano per la presidente Nella Poggi l’importanza dell’iniziativa dei congressi itineranti che non solo rappresenta un’opportunità di dare valore ai musei AIMSC ma consente di diffondere la conoscenza e la comprensione di mestieri e di tradizioni di straordinario valore economico, artistico, storico e culturale.
Ha quindi espresso un caloroso e immenso grazie alle istituzioni, ai docenti, ai familiari che hanno accompagnato gli studenti dell’Istituto Comprensivo F.lli Mercantini di Fossombrone, ai relatori che hanno portato un contributo inestimabile di competenza ed esperienza e a tutti i partecipanti.
Un particolare ringraziamento a Zeno Bonaldi che ha creato un ponte tra Bergamo e Brescia, capitali della cultura con Pesaro ed Urbino attraverso i suoni di chitarra.
Infine ha voluto ricordare il fondamentale supporto dei partner e degli sponsor, quali Comieco, Assocarta, Assografici, Acimga riunite sotto il logo della Federazione Carta e Grafica, unione GCT Milano, Comitato ENIP-GCT di Milano, l’Ente Nazionale Istruzione Professionale Grafica Cartotecnica Trasformatrice di Roma, Istituto Fondazione Rizzoli, I&C – Gama, Associazione Europea dei Musei della Stampa AEPM, Consorzio European Research Libraries, Touring Club Italiano, Associazione Artevento, Osservatorio Monografie d’Impresa OMI, Solstizio d’Estate Onlus e Deputazione di Storia Patria per le Marche.
Alla redazione del testo hanno contribuito Tommaso Lorusso e Valter Viscardi


