Quando la storia si incontra: Silvio Antiga in visita al Museo della Stampa “Città di Lecce”

Vincenzo Gilenardi e Silvio Antiga

C’è un legame invisibile, fatto di piombo, inchiostro e sapienza antica, che unisce il Veneto al Salento. Recentemente, questo legame si è materializzato nel cuore di Lecce, dove il Museo della Stampa ha ospitato una visita d’eccezione: Silvio Antiga, fondatore della Tipoteca Italiana di Cornuda (TV), vera e propria istituzione mondiale della cultura grafica.

Ad accoglierlo tra i torchi storici e le imponenti cassettiere è stato Vincenzo Gilenardi: non solo appassionato responsabile del Museo della Stampa ‘Città di Lecce’, ma anche stimato Segretario Nazionale dell’AIMSC (Associazione Italiana Musei della Stampa e della Carta). Gilenardi incarna perfettamente la figura del custode di quel sapere antico che, sin dai tempi di Gutenberg, è celebrato con il nome di ‘Nera Arte’.

Perché la “Nera Arte”?

Questo termine, che affonda le radici nella bottega di Gutenberg, evoca il contrasto magico tra il candore della carta e l’intensità dell’inchiostro corvino. È un’arte “nera” per la fatica manuale, per le dita perennemente macchiate e per quel velo di mistero che avvolgeva i primi stampatori, capaci di moltiplicare il pensiero umano con una precisione che ai tempi pareva quasi soprannaturale.

La rarità: il carattere “Carnevalesco”

Durante la visita, l’occhio esperto di Antiga si è posato su un reperto straordinario: una lettera “A” di un antico carattere carnevalesco.

“Si tratta di un pezzo rarissimo che ha colpito profondamente Silvio,” racconta Gilenardi. “Vederlo ammirare questo carattere conferma l’eccezionalità del patrimonio che custodiamo qui a Lecce.”

La tipografia carnevalesca è un genere unico: si distingue per il suo spirito giocoso, audace e festoso. Ispirato spesso al mondo del circo vintage e alle insegne vittoriane, questo stile è progettato per catturare lo sguardo. I suoi tratti sono spessi, le forme arrotondate e ricche di decorazioni elaborate, mantenendo spesso quell’aspetto “hand-drawn” (disegnato a mano) che conferisce calore e personalità a ogni singola lettera.

Un ponte tra collezionisti

L’incontro tra Silvio Antiga e Vincenzo Gilenardi non è stato solo uno scambio tra collezionisti, ma un riconoscimento del valore del Museo della Stampa di Lecce come tappa fondamentale per chiunque voglia respirare l’odore del tempo e del carattere mobile. Un incontro che ribadisce come la “Nera Arte” sia ancora oggi una lingua viva e vibrante.


Didascalia alla foto in evidenza: “Silvio Antiga e Vincenzo Gilenardi con la rarissima ‘A’ carnevalesca ritratti nel Museo della Stampa “Città di Lecce“

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