C’è un filo conduttore invisibile che lega la storia della comunicazione umana alla maestria artigiana, e lo scorso 28 giugno la televisione nazionale ha deciso di celebrarlo dedicando un importante servizio a una delle realtà più autentiche della nostra rete associativa.
All’interno della celebre trasmissione Melaverde, in onda su Canale 5, i riflettori si sono accesi sul Museo della Stampa “Il Segno Tipografico – Lodovico Pavoni” di Artogne, nel cuore della Val Camonica.
I Quetti, Marino e i segreti della Linotype
Il servizio di Melaverde ha saputo cogliere l’anima più profonda del museo bresciano, che non è solo una collezione di macchinari storici, ma il racconto di una grande passione di famiglia e di territorio. Davanti alle telecamere, Mauro Quetti (figlio del fondatore Simone Quetti) ha guidato i telespettatori in una splendida lezione di archeologia industriale, spiegando passo dopo passo l’ingegnoso e affascinante funzionamento della leggendaria Linotype.
Il momento più emozionante del servizio ha visto come protagonista il “mago” della macchina: Marino Andreoli. Sotto le sue dita esperte, la Linotype ha ripreso vita, mostrando al grande pubblico televisivo la fusione dei caratteri nel piombo e la composizione meccanica delle righe di testo. Sentire il rumore ritmico di questa macchina – che ha rivoluzionato l’editoria mondiale – e osservare i gesti precisi di chi la gestisce quotidianamente è stata una testimonianza straordinaria di altissimo artigianato tipografico.
Un presidio di memoria dedicato a San Lodovico Pavoni
Il museo di Artogne rende omaggio nel suo nome a San Lodovico Pavoni, il sacerdote bresciano (canonizzato da Papa Francesco nel 2016) che nei primi dell’Ottocento fu un vero e proprio pioniere dell’editoria e della formazione grafica e professionale dei giovani in Italia.
Inaugurato nel 2009, il museo incarna perfettamente questa eredità educativa: oltre alla Linotype, custodisce torchi dell’Ottocento, macchine piano-cilindriche e platine Heidelberg perfettamente restaurate e funzionanti, utilizzate soprattutto per laboratori didattici con le scolaresche.
Per la nostra associazione AIMSC, vedere Mauro Quetti, Marino Andreoli e l’intera officina culturale di Artogne valorizzati su un palcoscenico mediatico così importante è motivo di immenso orgoglio. Dimostra come i nostri musei associati siano custodi vivi di una memoria tecnica e umana senza tempo.
Guarda il servizio completo
Per chi si fosse perso la diretta o volesse rivedere all’opera la Linotype del museo, vi invitiamo a guardare il servizio direttamente sulla piattaforma Mediaset Infinity:
Guarda il servizio di Melaverde su Mediaset Infinity

